Che il mio bell'appartamento in affitto avesse bisogno di qualche manutenzione, s'era capito da un pezzo. Ma se escludiamo la pioggia casalinga, il freddo polare e le pareti sottili, la casa, tutto sommato, è ok. Difficile da pulire, certo, ma il problema è sostanzialmente un altro.
Il palazzo è, diciamo, piuttosto "datato". E non è proprio ganzo, considerato che, camminando, sembra di essere lì lì per sprofondare da un momento all'altro: dico davvero! Il problema tecnico, mi è stato detto, è di poco conto: i 145 metri quadrati di parquet tendono semplicemente a "molleggiare". Ora, i primi minuti vivere con un terremoto perenne sotto i piedi è una figata. Dopo no!!! Diventa una gran rottura di cazzi.
Ci pensavo l'altro giorno, quando, prima di tornare nella nebbiosa Milàn (perché Milàn l'è semper Milàn...), ero a Brindisi. Avrete forse sentito al telegiornale di quel terremoto che ha avuto in Atene il suo epicentro, e che si è sentito anche nel Sudditalia. Dovete sapere che mia madre, gran donna, ha una paura fottuta dei terremoti. Terrore, più che paura.
Erano più o meno le 6 del mattino, e la casa era silenziosa, se si esclude il russare ritmato del cane. Ad un certo punto, LA SCOSSA. Dieci, forse venti secondi. Poi, la quiete dopo la tempesta.
Per tutti, ma non per noi.
Il tempo di redermi conto dell'accaduto, e di decidere di rigirarmi dall'altra parte per continuare a dormire beato, che mia madre apre la porta della camera da letto, capelli ricci arruffati e viso segnato dalle pieghe del cuscino, mani in aria ed espressione sconvolta: "ALZATEVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!".
FabulousFab: "Mamma, non è niente, è solo un terremoto!!!!"
Madre: "MUOVETEVIIIIIIIIIIIIIII. NON PRENDETE NIENTEEEEEEE. SCENDIAMO IN STRADAAAAAAAAAA".
Fratello 1: "Che è successo????????"
Madre (mentre Fratello 2 continua a far finta di dormire): "VELOCEEEEEEEEEEE!!!!!!. Non c'è tempo per spiegare!!! Scendi dal letto e catapultati in stradaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa"
Fratello 3 (rivolto a Fratello 1, mentre Madre, presa dal panico più assoluto, butta dal letto Fratello 2): "C'è il terremotooooooooo!" (In effetti, non era così lungo da spiegare!).
Il cane abbaia impaurito, mentre Madre, Fratelli 1, 2 e 3 corrono, gambe all'aria, giù in strada, percorrendo i tre piani di scale del condominio in 9 secondi e 34 centesimi (record mondiale stracciato). Indietro, decisamente indietro rimangono Padre, Gemella e Sottoscritto.
Rimaniamo giù, in pigiama, come 8 deficienti, per una buona mezzora, perchè Madre ha deciso di "ASPETTARE LA SECONDA SCOSSAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!". Gli unici esseri viventi nell'arco di cinque kilometri di raggio, apparte i piccioni, inseguiti da qualche gatto randagio insonne.
Ed è in questo momento che arriva Fratello 4, occhiaie e faccia assonnata, dopo una nottata di baldoria. Parcheggia la Punto e ci guarda, schierati in riga come la prima linea di un battaglione militare, davanti al portone illuminato. Non capisce.
Sto per spiegare l'accaduto quando Madre, abbandonando quel misto di terrore e sgomento che si era impadronito di lei, sorprende tutti i presenti: decide di intervenire, braccia sui fianchi e piede puntato per terra, guardando dritto negli occhi Fratello 4 con aria risentita: "Beh??????? A QUEST'ORA SI TORNA????".
Te possino!
categoria:vacanze, storie di vita vissuta, famigghia













Ai tempi vivevo in Inghilterra, e come amplissima parte degli studenti, per campare decentemente ero costretto a offrire il mio corpo e i miei servizi per riverire uomini di una ricchezza spropositatamente esagerata (ancora con questi doppi sensi?!!? E daje!...siamo mica ad Hollywood). Palcoscenico d'onore (e di fatica) era il quotatissimo Cheltenham Racecourse, più volgarmente detto "Ippodromo". Sì, lavoravo all'Ippodromo (e non mi fate la battuta: "allora ti sei dato all'ippica come ti avevo consigliato" perchè è inflazionata e passata di moda). Ebbene: servire ai tavoli questi ricconi dell'alta borghesia inglese non è mica compito semplice. Nonnò. Innanzitutto, pagano un biglietto da 300 sterline. E solo questo basta e avanza per permettere loro di esigere il miglior trattamento possibile. Ora, io questo regale trattamento avrei tanto voluto offrirglielo (e smettetela di far battute, come siete maliziosi!)...il problema è che proprio non ci sapevo fare!!!
Quando uno crede di essersi messo alle spalle un periodaccio, ecco che la Dea Fortuna (che conosco a malapena) arriva quatta quatta per fare quello che più le piace e le diverte: bastonarti con vigore! No, perchè se c'è una cosa che ho imparato in questi giorni, è che non bisogna mai abbassare la guardia, neanche dopo due esami andati benone. Perchè la sfiga è dietro l'angolo. O sul tetto di casa. Ad aspettare. Guardinga.
Che non dovesse essere una giornata splendida, me l'ero immaginato. Ieri notte non ho praticamente chiuso occhio, per studiare Economia dei Media. A letto alle 3:00. Sveglia alle 5:55. Ora, in momenti così teatralmente drammatici, uno si aspetta un minimo di aiuto dalla buona sorte. Ma la Dea Fortuna è bastarda, si sa. E io che c'avevo pure sperato. Che cazzaro.