sabato, 08 settembre 2007

Ti adoro Beppe Grillo. Ti idolatro. Tra poche ore avrà inizio il V-day. Non vedo l'ora. L'attesa è tanta. E Tu, carissimo, sarai l'assoluto protagonista di questa rivolta popolare. Un eroe. Il salvatore della patria. Un semidio.

Ma.

Ricorderai, come tutti noi, Tuoi fedeli sudditi devoti, l'annosa questione, sollevata dal Tuo penultimo e seguitissimo spettacolo teatrale ("Incantesimi", 2006), sulla ricerca imbavagliata.

Per chi non fosse a conoscenza della cosa, col Tuo permesso, un piccolo e veloce riepilogo: è stato fatto un recente studio da due scienziati modenesi (dottor Stefano Montanari, in collaorazione con la dottoressa Antonietta Gatti) in cui si dimostra che vi sono prodotti alimentari regolarmente venduti in Italia e nel mondo, che contengono particelle di metalli pesanti altamente cancerogene, provenienti dal fumo di "termovalorizzatori", o, più semplicemente, Inceneritori di rifiuti.

Come dici nel Tuo show, queste micro particelle sono molto più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, (le quali si depositano nei polmoni e comportano tosse e asma) perchè entrano nel nostro sangue e si annidano negli organi, rimanendovi per sempre e provocando gravi forme di cancro. Segue elenco dettagliato dei prodotti cancerogeni, prima di denunciare un fatto gravissimo: secondo quanto Tu ci hai sempre detto, le multinazionali, contattate dai due ricercatori per avere le delucidazioni del caso, non solo non hanno mai risposto, ma hanno anche fatto in modo che il microscopio non potesse più essere disponibile ai due per ulteriori ricerche. Riporto, testualmente, le Tue, venerate parole:

"E allora, non potendoli attaccare scientificamente, si è pensato di togliere lo strumento con cui Antonietta Gatti e Stefano Montanari provocano grossi fastidi".

Bene. Decido di andare a fondo e di documentarmi meglio, caro Beppe. Come Tu insegni. Scopro facilmente che il dott. Montanari possiede un blog tutto suo, www.stefanomontanari.net, e qui mi imbatto in un post...come dire.....controverso? ambiguo? strano?

Spiego:

Il dott. Montanari, a seguito proprio delle Tue stimate esternazioni, ha voluto dire la sua sulla questione. E la sua, non è proprio in sintonia con la Tua! Senti cosa dice il dottorone. Senti, senti:

"C’è un elenco di marche e prodotti che [...] sarebbero da bandire. Come spiegato fino all’esaurimento delle forze, ogni prodotto è stato esaminato in un solo campione e, dunque, non sappiamo se il ritrovamento sia occasionale o si tratti di una presenza costante. Subito dopo si parla di lettere che noi avremmo indirizzato ai produttori di questi alimenti senza aver ricevuto risposta. Falso: mai abbiamo scritto e, dunque, la non risposta è ovvia. Mi è stato pure riportato che circolerebbe la voce secondo cui alcune ditte di prodotti alimentari si sarebbero prodigate per farci togliere il microscopio elettronico di cui ci servivamo. Ancora una volta, la cosa è non solo falsa ma perfino ridicola. Il microscopio ci è stato tolto, ma non certo per opera di quelle aziende che nulla avrebbero potuto".

Ora, umilmente, mi rivolgo a Te, Beppe Grillo, mito, modello, paladino e mio indiscusso eroe: c'è mica qualcosa che vorresti dirmi? Coraggio! Non è che nella foga....mmhhhhh......come direeee......m'hai sparato una cazzata????????

No, giusto per capire....

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categoria:pensieri, schifo
giovedì, 16 agosto 2007

Lo ricordo perfettamente, come se fosse ieri. Era una calda giornata primaverile, una di quelle che ti fanno credere di essere in estate, se non ci fosse l'obbligo della scuola, dei compiti, dei papà ancora senza ferie. Era da poco passata la contro-ora: dalle 2:00 alle 4:00 non si poteva giocare a pallone: la gente riposava. Il sole batteva ancora forte, e la sua luce traforava l'alta cancellata di ferro che separava il cortiletto della Signora Rosa dalla strada deserta, illuminando perfettamente il nostro campo da gioco improvvisato.

Ero con Domenico, Gianrocco e Semy, amici di infanzia e compagni di scuola dalla prima alla quinta elementare. Che belle che erano, le elementari. Ci addentravamo nell'ennesimo due-contro-due. Vincevo sempre, se giocavo con Gianrocco. Non cambiavo mai squadra. Ovviamente. Ai bambini, si sa, non piace perdere, e io non ero certo un'eccezione.

A 5 minuti dal calcio d'inizio, il risultato era, come di consueto, a nostro favore: Due a Zero secco. E doppietta di Gianrocco. La squadra avversaria era in affanno. Semy non ha mai avuto i piedi buoni, tanto da meritarsi l'appellativo di scarparo. All'ennesimo tiro sbilenco, la palla va alta, supera la cancellata e si guadagna la libertà. Fuori. In strada.

Lo ricordo come se fosse ieri. Apriamo il cancello, usciamo e cerchiamo il pallone. Semy era certo scarparo, difettava di mira ma non di potenza: la palla era finita chissà dove. Nel frattempo la via si era ripopolata. Le mamme accompagnavano i figli in piscina, i vecchietti litigavano seduti sulle panchine verdi, discutendo del fallimentare Primo Governo Berlusconi, appena caduto. Ricordo che Berlusconi mi era simpatico ai tempi. Ma avevo 9 anni. Ai tempi.

Perlustravamo la zona da qualche minuto. In fondo il pallone doveva essere proprio lì, sotto i nostri occhi. Magari tra una macchina e il bordo del marciapiede. O sotto la Fiat Uno parcheggiata sull'altro lato della strada. Ovviamente Semy era l'oggetto dei più variegati insulti: va bene essere scarparo, ma perdere il pallone proprio no. Tra una risata di scherno e un "L'ho trovato" (il solito falso allarme), vediamo davanti a noi una moto, di grossissima cilindrata, arrivare a tutta velocità e fermarsi bruscamente a 10 metri di distanza. La moto, lo ricordo bene, era bianca a chiazze rosse. Un rosso fuoco, acceso, vivo. A bordo due uomini, vestiti di nero dai piedi alla testa, che tenevano nascosta dentro caschi integrali color pece.

Lo ricordo come se fosse ieri. I due erano in mezzo alla carreggiata: noi quattro alla loro sinistra, due uomini alla loro destra: uno alto e snello, sulla quarantina, l'altro basso e leggermente grassoccio, pensionato, capelli bianchi e grande sorriso. Lo vedevo tutti i giorni, al bar sotto casa, con LaGazzettaDelloSport piegata in tre sotto il braccio. A volte me la faceva leggere.

Lo ricordo come se fosse ieri. Il passeggero, quello dietro, con uno scatto si alza e scende dalla Honda, ancora in moto. Istintivamente ci guarda dal casco integrale, per rigirarsi immediatamente, in maniera un pò scomposta, ma sicura e decisa. Si dirige velocemente verso i due del marciapiede opposto al nostro. Infila la mano destra, avvolta da un guanto, nella tasca della giacca di finta pelle. Estrae una pistola. L'amico fa altrettanto, tenendo una mano sul freno.

Lo ricordo come se fosse ieri. Accadde tutto nel giro di pochissimi secondi, che a me parvero minuti infiniti. Un rumore forte, assordante, duro e secco. Un altro. E un altro ancora. Boom, boom, boom. Erano spari. Li sentivo per la prima volta. Ci misi un pò a capirlo.

Il cecchino numero due si volta. Muoveva la testa a scatti, forse a causa del peso del casco integrale. Si volta e ci guarda, per la seconda volta. Un pò più intensamente, più a lungo.

Sentii un vuoto nello stomaco, come quando vai sulle montagne russe, e la vettura sale, sale, sale. E tu sai che lì c'è la discesa. A strapiombo. Odio le montagne russe. Avvertii la stessa sensazione, un misto di ansia e paura. E io odio anche quella sensazione. Mi guardava. L'uomo in nero mi guardava, fisso negli occhi. La pistola riluceva sotto i raggi del sole, fiera e soddisfatta del lavoro portato a termine. Non so dove fossero in quel momento Domenico, Semy e Gianrocco. So solo che non ero in grado di muovermi. Di fare un passo, di accennare un falso sorriso, di alzare un braccio. Ero fermo. Un manichino.

Lo ricordo come fosse ieri. Sentii un grido. Disperato, altissimo e femminile. Un pianto e un lamento. Il pistolero si gira, muovendo il capo a destra e a sinistra. Appoggia la mano sinistra al braccio dell'amico, tenendo libera la destra, quella che impugnava l'arma. Allarga una gamba e insella la Honda. La moto accelera bruscamente, facendo sobbalzare i due. Sfreccia davanti a noi per perdersi tra i vicoli di Brindisi.

Ci misi un pò a rendermi conto di averla scampata. Illeso. Incredibilmente. Domenico, Semy e Gianrocco erano proprio accanto a me. Rimanemmo in silenzio per pochi istanti, rivivendo mentalmente l'accaduto e cercando di chiarirci le idee. Davanti a noi, due corpi per terra inermi, sporchi e sanguinanti. Una donna piangeva e bestemmiava tenendo la testa del quarantenne tra le mani tremanti.

Lo ricordo come se fosse ieri. La signora Rosa ci accompagnò in casa. Era più affettuosa del solito. E per la prima volta non sbagliò i nostri nomi. Chiuse il cancello di ferro e ci diede del gelato. Panna e cioccolato. Un gelato-biscotto. Non ci offriva niente, di solito.

Il sorriso era sparito dal volto del pensionato grassoccio. E io, il pallone non l'ho mai più trovato.

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categoria:ricordi, mafia, schifo
sabato, 11 agosto 2007

..che poi ormai è diventata una locuzione senza più tanto significato, come tante del tipo "disastro ambientale", "come stai? tutto bene!" o "sì, anche io ti amo!"....frasi inflazionate, dette troppo spesso, così da perdere facilmente senso, interesse, peso e impatto, per poi morire lentamente col contenuto che si portano appresso come un'ombra.

Finochè non ti toccano da vicino. Allora sì che acquistano rilievo e gravità. Perchè fino a poco tempo fa, le parole "emergenza idrica" e "desertificazione precoce" riguardavano Africa, California & Co. Schwarzenegger, così come i suoi predecessori, da tempo "invitano caldamente" i californiani a "lavarsi di meno". Sembra un'assurdità, ma è così. Una delle tante stranezze di Hollywood? Mica tanto.

La Puglia è definita da decenni la "California d'Italia". Qualcuno l'ha chiamata "California d'Europa", con l'arrivo della UE. Allora si è ben pensato di acuire il problema anche da noi. D'altronde, se a Los Angeles e nell'OrangeCounty  non puoi farti più di una doccia al giorno, perchè dovrebbe essere diverso a Brindisi, a Lecce, a Otranto, a Gallipoli o a Santa Maria di Leuca? Le tendenze d'oltreoceano spopolano dalle nostre parti, è risaputo.

Il probelma è vecchio quanto questa terra: La Puglia è una regione arida. Lo è sempre stata. L'acqua viene importata dalla Basilicata e dalla Campania. Peccato che anche queste due regioni se la passino non proprio splendidamente. Se a questo aggiungiamo che le infrastrutture sono da TerzoMondo, ecco che la tragedia viene sfiorata. Non è un'esagerazione. Perchè l'acqua importata viene letteralmente "persa per strada". Infrastrutture coi buchi. Più che infrastrutture, colabrodo!

Vanno riparate: dal 2003 al 2006 sono stati effettuati investimenti per 56 milioni di euro a fronte dei 406 previsti. "Questa colpevole inerzia ha, in quel periodo, aggravato i problemi connessi alla carenza decennale di manutenzione e alla funzionalità delle opere gestite” ha detto Nichi Vendola, Governatore della Puglia. Che aggiunge: “Malgrado i ritardi negli investimenti, nel 2004 la tariffa è aumentata del 5,3% e nel 2005 del 6,7%. L’unico investimento sicuro è stato effettuato nelle assunzioni: dal 2000 al 2005 sono stati assunti senza alcuna procedura di avviso pubblico 357 lavoratori a tempo indeterminato e 38 a tempo determinato".

Il solito schifo insomma.

E comunque, è per il bene comune fare in modo, nel proprio piccolo, che la poca acqua non venga inutilmente sprecata. Lo sforzo lo faccio volentieri, ma dovermi lavare i denti con l'acqua Panna perchè quella stronza della vicina di casa crede di essere alle Terme di Caracalla, beh...questo proprio non mi scende giù!!!!! Checcazzo. 

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categoria:schifo
mercoledì, 01 agosto 2007

Dicono che Previti si sia dimesso per non dover restituire le 14 mensilità percepite, e che Lamberto Dini si sia lamentato perchè a Rifondazione ci sono troppi vecchi;

dicono che per il PD Walter Veltroni abbia fatto bocciare la candidatura di Di Pietro perchè lo riteneva troppo forte, e che abbia invece applaudito a quelle di Colombo, Adinolfi, Schettini e Gawronski perchè troppo deboli;

dicono che Bossi abbia avuto un infarto mentre era a letto con Luisa Corna, e che sia stata proprio lei ad avvisare moglie e 118;

dicono che Roberto Mancini sapesse dello scoppio di Calciopoli un anno prima, e che Calciopoli sia figlia di Moratti e Tronchetti Provera; dicono anche che Guido Rossi sia stato amministratore dell'Inter, e che una volta nominato commissario straordinario abbia regalato proprio all'Inter uno scudetto che non vinceva dal 1989;

dicono che  la Puglia sia la California d'Italia, e infatti come la California abbiamo incendi ed emergenza idrica; dicono pure che nel Mezzogiorno se hai intenzione di aprirti un negozio devi mettere in conto una "spesa ulteriore mensile" per il malavitoso del quartiere, e che, se non paghi, il giorno dopo sei un commerciante senza bottega;

dicono che a Treviso non affittino appartamenti a "terroni" ed extracomunitari;

dicono che SilvioBerlusconi non morirà mai perchè si farà ibernare nel suo mausoleo costruito nel giardino di Arcore;

dicono che in Italia non avremo mai un giornalismo libero perchè se parli contro il potere sei un disoccupato vagante;

dicono che il 100eLode sia passato di moda, e che se hai "le conoscenze giuste" ti puoi accontentare di un 70eCalcinculo;

dicono che alla Bocconi passi gli esami con semplici test a crocette, e che quelli della Bocconi saranno i manager del futuro;

dicono che nel napoletano basta pagare per ottenere la Patente Nautica, e che a Enna con poco più di 1000Euro ti porti a casa quella per le quattro ruote;

dicono che LeleMora sia andato a letto con tutti i "suoi" tronisti; dicono anche che, i "suoi", sono tronisti proprio perchè andati a letto con LeleMora;

dicono che MaurizioCostanzo sia così potente da decidere anche i palinsesti della RetePubblica;

dicono che la RAI non sia statale, ma governativa;

dicono che per fare la velina devi andare a letto con un politico; dicono anche che non sei un politico se non ti sei mai portato a letto almeno un'aspirante velina;

dicono che Sepp Blatter, presidente FIFA e uomo-Adidas, abbia preferito consolare Zidane all'incoronare l'Italia Campione del Mondo per salvaguardare l'immagine di un altro eccellente uomo-Adidas, Zidane appunto;

dicono che Dell'Utri sia l'uomo della Mafia in Parlamento, e che Berlusconi non si sia fatto veramente da solo;

dicono che viviamo in un Paese di merda. Dicono....

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categoria:schifo
mercoledì, 01 agosto 2007

Padre Oliver O'Grady è un ex prete cattolico. Perchè ex? Semplicemente per il fatto che è pedofilo. E la Chiesa l'ha sempre saputo. Invece di denunciarlo, lo protesse nascondendolo alle autorità. La Chiesa Cattolica mise tutto a tacere: responsabile di quella imposizione fu l'allora cardinale Joseph Ratzinger, ora meglio conosciuto come Papa Benedetto XVI, vescovo di Roma.

E' l'incipit del documentario shock che ha fatto il giro del mondo, "Sex Crimes and the Vatican". In Italia ci ha pensato Santoro a mandarlo in onda, ad AnnoZero. Quindi niente di nuovo sotto al sole. Ma stamane, facendo un giro su YouTube, mi sono imbattuto in un video cliccatissimo, che non fa altro che inasprire il mio giudizio sui tanti preti che solo in quanto tali credono di essere dei santi in terra. E lo dice uno che in Chiesa ci va. Non spessissimo, ma ci va...

Faccio così la conoscenza di un ecclesiastico australiano, Padre Geoff Baron, sacedote della cattedrale di Saint Patrick, Melbourne. Su quel palcoscenico il cattolico Baron, un uomo alto dai capelli bianchi e con un accenno di pancetta, si scontra con un gruppo di ragazzini impegnati a collezionare evoluzioni sullo skateboard. Il tutto viene ripreso di nascosto da uno dei giovani skaters di asiatiche origini. Il filmato inizia con quest'ultimo che chiede: "We have to go? Yes or not?" ("Ce ne dobbiamo andare? Sì o no?"). Baron non lo ascolta, perchè è intento a bestemmiare ed insultare. Dalla bocca del pastore si sente un "...by the sperm of all these boys that fuck you", che per ovvie ragioni non voglio tradurre. Tra un "Fuck off" e l'altro, il bell'officiante pensa bene di rispondere con un "Get off the property you fucking cunts". Chi conosce l'inglese saprà che "cunt" è uno degli insulti più pesanti che ti possano rivolgere. Anche in questo caso preferisco non tradurre. Ma il nostro eroe non si ferma, è ormai un fiume in piena: "Tornatevene da dove cazzo siete venuti, voi non appartenete all'Australia" comincia a urlare, con chiaro riferimento ai loro non aborigeni avi (una spruzzata di razzismo non guasta mai!). "Fucking fool, asshole"....il nostro cattolicissimo prete dispone di un bel repertorio, non c'è che dire! Non riesce più a contenersi, e continua, continua: "How's your asshole so sore by being fucked by all these cunts?". Chi padroneggia l'inglese non può che schifarsi.

Che dire? Non c'è più religione. Ma d'altronde l'abito non ha mai fatto il monaco. E in Vaticano lo sanno, anche se lo mettono a tacere. Ahhh, se lo sanno.....

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categoria:schifo