Che non dovesse essere una giornata splendida, me l'ero immaginato. Ieri notte non ho praticamente chiuso occhio, per studiare Economia dei Media. A letto alle 3:00. Sveglia alle 5:55. Ora, in momenti così teatralmente drammatici, uno si aspetta un minimo di aiuto dalla buona sorte. Ma la Dea Fortuna è bastarda, si sa. E io che c'avevo pure sperato. Che cazzaro.
Mi alzo che è ancora notte, di fatto. La strada, solitamente chiassosa e vivace, è muta. Silenziosa, completamente priva di suoni. Un silenzio assordante. A fatica accendo la luce, cercando di scacciare un fastidioso e decisamente seccante mal di testa. Mi stropiccio gli occhi e......AAAAAARGHHHH....il mio piede sinistro si frantuma letteralmente contro quello del letto. A spigolo vivo. Ma pensa te.....Se il buongiorno si vede dal mattino...
Mi guadagno la cucina, trattenendo con difficoltà urla di dolore strazianti. Una lacrima mi attraversa il viso ancora dormiente. E stanco. Smorfia di dolore. Me lo sarò fratturato, il piede mancino? Tra un dubbio e l'altro, apro il frigorifero, e qui: TRAGEDIA!!!! Sciagura, catastrofe. Una calamità: mi rendo conto di aver finito il latte!!! Cazzoooo!!! Niente brioches, né biscotti. Cazzooooooo!!!!! Poi, un flash: ECCO cosa dovevo fare ieri!!! andare al supermercato, porca di quella miseria!!!!
Calma Fabio. Va tutto bene. Prendi fiato, respira profondamente e rilassati. Decido di non alterarmi ulteriormente. Niente di meglio che una bella doccia calda a prima mattina. Ma-che-ve-lo-dico-a-fà???????? Dea Fortuna vuole che correnti nordiche gelate dovessero attraversare le tubature del mio cesso proprio in quell'istante. In quell'istante!!!! Mortacci loro.
Ammetto di aver soppresso a stento un incipiente (e credevo inesistente) istinto suicida. Dopo rottura della falange, non-colazione e doccia polare, mi metto seduto, davanti a quel libro. 1200 pagine. Cerco la dispensa che avevo lasciato per stamattina, quella fotocopiata e messa lì, in mezzo al mattonazzo. Ma non la trovo. Frugo nello zaino, sotto al letto (classico posto dove potrei trovare una dispensa di EcoMedia), nell'armadio...niente. Poi, l'ennesima rivelazione mentale: L'ho lasciata in Biblioteca! PORCA TROIA!!!!
Questo significa che mi sono alzato alle 5:55 (no, dico: alle CINQUE e CINQUANTACINQUE) per che cosa???? Per nulla!!!!!!!!!!!!!!!! Bravo, Fabio. Complimentoni!!! Tu sì che sei avanti!!
Intanto, il mal di testa si fa sempre più pressante. La vena pulsa. E pulsa. E pulsa.
Alle 8:20 esco da casa. Arrivo in metropolitana. Passo l'abbonamento sul lettore magnetico che legge il tesserino e....BOLLINO ROSSO!!! Ma vaffanculo!!!! Carta smagnetizzata!!! Faccio presente la cosa al controllore di turno, che, come al solito, coglie l'occasione al volo per sfoggiare tutte le sue manie represse di protagonismo e di potere. Undici minuti di discussione. Poi, finalmente, posso prendere la carrozza. Mi siedo. Che culo, penso! Per una volta trovo un posto libero. Attacco l'iPod e mi alieno. Finalmente!
Finalmente UN PARDIPALLE!!!!! szszzzzzzsssszzzzzzzzhhhhhhhh.....brusca accelerata del mezzo, imprevedibile. La gente perde l'equilibro, cerca di trattenersi e di appigliarsi dove capita. Scene di panico, l'accelerata non sembra essere in grado di fermarsi. Due ragazze urlano, bambini piangono disperati. Signore per terra, uno ammassato all'altro. Ci mancava un attentato...
Poi, una frenata imprevista. Di botto. Tutto in un secondo: il signorone grassoccio davanti a me perde l'equilibrio precario, voltato verso la mia direzione, si dirige pericolosamente verso la mia persona, a peso morto. Non faccio in tempo a rendermi conto della situazione, che......STUMPFFT...testa contro testa, all'altezza del sopracciglio.
Avverto un dolore lancinante proprio sopra l'occhio destro. "Ora svengo", penso. Porto istintivamente la mano sulla fronte, che subito si sporca di sangue. Ci mancava questa, porca di quella puttanazza!!!! Mi danno dei fazzoletti. Non sembra grave. Nel senso che non perdo molto sangue, ma il dolore c'è. Cazzo, c'è eccome!!!
Pian piano si placa. Arrivo a destinazione. Riepilogando, FabulousFab prima dell'esame di Economia dei Media è: con il piede sinistro semi-fratturato, digiuno, infreddolito, impreparato, col sopracciglio grondante sangue e con un bernoccolo nascente in fronte!!!!!
Faccio l'esame. Con non poco disagio.
Torno a casa. Entro in cucina e apro la credenza. Afferro un cartone pieno di medicinali, cerco e trovo un Moment. Per il mal di testa che ho da stamattina. Verso l'acqua nel bicchiere, appoggio la pastiglia sulla lingua e......"FERMOOOOO"!
Mi giro di scatto e vedo Antonella che, agitando le mani in aria, mi ordina di non ingerire il medicinale. La pasticca è già in gola. Tossisco nervosamente. Una tosse isterica. Quasi non respiro.....ahhhrffgg, aahhhrghgjdf.....troppo tardi. La ingoio. Ora circola liberamente nel mio organismo. "E' scaduto. Due giorni fa" mi dice. Ma....ma....
MA COME CAZZO SI FA?????????? Ci mancava pure questa, oggi. Eddaiiiiii....
Non posso morire!!!! NON POSSO!!!!!!
Non per altro, ma con la sfiga che mi ritrovo oggi, una volta trapassato potrei trovare i dorati cancelli del Paradiso SBARRATI. Sprangati. Tappati!!!!!
Suvvia!!!! Lo so: troverei il Paradiso inagibile! Barricato. Asserragliato.
Beccherei l'Eden chiuso per ferie!!!