sabato, 30 giugno 2007

Avete mai notato come un amore gay possa sollevare verticalmente l'attenzione della gente e il livello qualitativo di un'opera letteraria o cinematografica? Senza quell'aggettivo, gay, non sarebbe mica lo stesso. Sarebbe il solito, visto e rivisto, romanzo/film lacrimoso. Il "valore aggiunto" lo chiamano. Leggo "L'amore fatale" di Ian McEwan, un libro che dire straziatamente tedioso è dire poco. Un romanzo sull'amore e sulle sue ossessioni: un giovane con manie religiose e affetto da una vera e propria patologia erotica, la Sindrome di DeClérambault. Passione, devozione e assoluta follia omosessuale. Ritmo assente, così come i colpi di scena, che si contano sulle dita di una mano. Storia in fondo banale. Per non dire inesistente. Insomma, una cagata pazzesca. Scusate la franchezza. E invece. Invece, parlandone in Università, mi sento rispondere che non ho tatto, che "non capisco", che non posso non amare quel racconto. Mah. Rimango sconcertato. Io rispondo che, al contrario di qualcuno, fortunatamente sono dotato di un minimo di senso critico. Ma le risposte non cambiano. Sono io quello che "non apprezza, solo perchè l'argomento è fuori dagli schemi". Io, quello che "dovrebbe rileggerlo". Ridicolo! Trovo semplicemente ridicole tutte le Iulmine che, leggendo un libro sul tema gay, o guardando un film d'autore, qualunque siano soggetto e/o genere, vanno in giro esaltando e magnificando quanto hanno appena letto/visto, senza magari averci capito una sega. Ma fa figo. Fa Vittorini/Canova addicted. Ma vaaaaaffanculo. Fantozzi aveva proprio ragione: quando ci vuole, ci vuole. E' UNA CAGATA PAZZESCA. Perchè aver paura a dirlo? Questa è onestà intellettuale! Nuda e cruda. Verace. Vera. Cosa che molti non hanno. Ma che fa la differenza: questione di valore aggiunto. Appunto.

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categoria:esame letterature comparate
venerdì, 29 giugno 2007

Il fatto che questo Blog nasca dal profondo senso di angoscia natomi oggi nel vedere molte mie compagne di corso laurearsi con 100eLode, non è edificante....Il fatto è che mi sono promesso di dedicarmi a questo virtual space per psicanalizzarmi meglio, per analizzare per bene i miei pensieri, cosa che faccio - lo ammetto - molto raramente. Preferisco di solito pensare ad altro, piuttosto che occuparmi della mia psiche. Eppoi, il mio blog su MSN diventa sempre più trascurato (da me), ignorato (da qualcuno), disprezzato (da Albi): da cosa nasce cosa.

Il fatto che tra le 5 ragazze laureate oggi, ci fossero 4 pugliesi, non fa altro che affossare il mio già non enorme Ego giù, più giù, ancora più giù....non per altro, ma mi dipingeva come la perfetta PecoraNera della situazione. Eddai, sentirsi dire da una barese "manchi solo tu" non è gratificante, soprattutto se detto con la faccia della presunta sottuttoio. Credetemi. Ahhhh, odio la concorrenza! Non fa per me. Eppoi, avete notato l'aria che tira alla IULM da qualche mese a questa parte? La gente, nonostante la labile apparenza, gode nel vedere gli altri andare male ad un esame, accettare un voto basso, rotolarsi nell'angoscia dell'essere un papabile fc: fuoricorso!.....Il motto è diventato "mors tua vita mea". Preferivo "L'Università delle veline", dava quel tocco di esotico che non guastava! Ahhhhhhhh, in che mondo viviamo......Vado a studiare Economia dei Media.

PecoraNera: sì. Ma ne vado fiero. Sempre meglio che essere barese.

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